sabato 6 marzo 2010

Il Festivàl

Ci tenevo a lasciare un piccolo commento sul festival dei miei stivali: quest'anno mi sono sorbita la prima serata per sentire la canzone di Marco Mengoni! Canzone mediocre che però Marco con la sua voce rende al meglio! A parte questo: posso dire di essere fiera aver visto almeno un paio di puntate perchè mi hanno permesso di scoprire (tramite anche il sito della rai) il gruppo La fame di Camilla, nome che nonostante il rimarchevole significato non mi sembra molto immediato e commercializzabile (spero che il futuro mi smentisca!), che era in gara nella sezione nuova generazione con Buio e luce! Canzone indubbiamente sopra la media delle altre ( a detta di molti anche quella della Zilli -la cui voce a me ricorda Giusi Ferreri e la musica un calco di una Amy Winehouse qualsiasi-meritava....) mi è piaciuta un sacco! Un giusto mix tra testo e musica: a mio parere la canzone migliore del festival intero!
Ma la cosa più bella è stata la scoperta del loro album d'esordio omonimo:
si inizia con Globuli, mi piace un sacco la melodia il testo come sempre bellissimo (uniamo i nostri vuoti, vediamo cosa c'è [...]uniamo i nostri globuli infettami d'amore[...]non fermarti adesso se credi sia inutile rimanere in bilico al margine di una vita troppo breve, di un silenzio assai più forte del confuso rumore del vivere....)
Si prosegue con Pensieri e Forme, canzone che potrebbe risultare noiosa, per questo consiglio di non ascoltarla mentre si ritorna a casa dal lavoro o da scuola, in quanto molto lenta, ma quello che la rende speciale è ancora una volta il testo che in un primo momento fa sbuffare per la banalità, ma che verso la fine ti sorprende e ti costringe a fartela riascoltare immediatamente e poi ancora e ancora, fino a che non te ne sarai innamorato!
Storia di Una Favola: bellissimo titolo, la melodia rimane impressa da subito se non altro perchè ti chiedi: ma dove l'ho sentita? in effetti ricorda un po' una canzone dei keane, ma ancora una volta interviene in testo a fugare ogni dubbio sulla valenza della canzone!
Come il Sole a Mezzanotte: mi piace, ma non so il perchè nè testo nè melodia mi hanno colpito particolarmente, ma ancora una volta il finale un po' inaspettato, me la fa apprezzare seppur non amare...
Non Amarmi Così: scivola veloce, ma non impressiona, testo sempre sopra la media (che tristezza il fatto che siamo costretti a sorbirci il fare l'amore in tutti i luoghi e tutti i laghi... -.-'')
28-03-1997: penso sia riferito al ciò ''una nave militare italiana speronò in acque internazionali la carretta del mare Kater I Rades, provocandone l’affondamento con la morte di oltre cento persone, molte delle quali donne e bambini. Fuggivano tutti dalla guerra civile che era scoppiata in Albania contro il fallimento delle Piramidi finanziarie e il premier Sali Berisha che le aveva promosse'' Bella!
Sperare: ora io non me ne intendo di cose tecniche, ma ha un campionamento (?) come si chiamano i suoni di sottofondo che riempono una canzone? vabbè quelli, spettacolari!
Nuvole di Miele: anche questa scivola via veloce, carina, orecchiabile
Quello di cui non parli mai: meno bella della precedente,ma per riempire un album ci sta tutta
39: che dire? testo superbo da cui trapela tristezza, rassegnazione, frustrazione, rabbia, rassegnazione... Lasciami spiegare perchè le mie vene non sembrano aver paura di farsi ancora male, di farsi ancora bene, di farsi ancora [...]un attimo di stelle per poi precipitare più sotto dell'inferno accanto al suo fetore [...] adesso dimmi madre mi vuoi ancora bene? [...] adesso dimmi padre potrai mai perdonare un figlio che non ti assomiglia più? [...] non ho più paura la calma mi governa [...] le mappe sulle braccia segnano il cammino di me non c'è più traccia [...] adesso dimmi madre mi vuoi ancora bene? [...] adesso dimmi padre potrai mai perdonare un figlio che il perdono non lo sa nemmeno chiedere? [...] adesso dimmi padre potrai mai ritrovare un figlio che non esiste più?.... Sarebbe da citare tutta, ma è meglio ascoltarla! Ho letto da qualche parte che 39 dovrebbe essere il peso di una persona (prob un amico) che è morta.
Piccole cose che sai ignorare e Ne Dore Tende chiudono l'album, la prima a mio parere un po' lagnosetta (forse perchè ci si arriva un po' stanchi),sulla seconda non mi pronuncio, perchè il testo è in albanese (lingua del cantante del gruppo) e data l'importanza dei testi...

Ad impreziosire il tutto la voce di Ermal Meta cantante e compositore principale di musiche e testi!
E' da tanto che non sono così soddisfatta dell'aver scoperto un album, credo da Mr.Simpatia di Fabri Fibra... bene, c'è sempre tempo per stupirsi!!
Mi scuso con questa parentesi musicale indegna di American Psycho, per chi l'ha letto sa di cosa parlo, per chi non l'avesse fatto corra a farlo, la stessa cosa dico a chi ancora non ha ascolato quest'album!!!!!

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